Monday, March 06, 2006

Wolfgang Laib


Si respira un'aria di energico benessere alla Fondazione Beyeler. Sarà per quelle fragranze remote di luoghi e tempi lontani, per quelle suggestioni scenografiche di culture esotiche merito di Wolfgang Laib, il filosofo, il mistico, celebrato per la prima volta dal museo svizzero. Tedesco di Metzingen, classe '50, Laib è uno degli artisti più straordinariamente innovativi degli ultimi trent'anni, annoverato tra i protagonisti outsider della Land Art, che fa arte con materiali naturali, capaci di impregnare delle loro essenze l'intero ambiente espositivo, e di evocare nelle loro forme plastiche l'esperienza diretta di civiltà monumentali come quelle dell'India, del Tibet, della Cina. Ma quell'energia che si respira sarà dovuta anche al fermento per gli imminenti grandi eventi che bollono in pentola nella casa di Mister Ernst Beyeler, come l'imponente rassegna dedicata a Henri Matisse, che porterà a Basilea dal 19 marzo al 9 luglio un vasto repertorio di capolavori, seguito dalla grande manifestazione articolata per cicli espositivi, dal 6 agosto al 18 febbraio del 2007, dedicata all'Eros nell'arte.


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