Wednesday, March 08, 2006

Mario Schifano


Se dite a Giorgio Marconi che, per vedere veramente -in ogni senso, capiamoci- dei lavori notevoli di Mario Schifano (Homs, Libia, 1934 – Roma 1998), una tappa obbligata è la sua Fondazione, questi si schermirà, ma con un sorriso che la dice lunga. Poiché, se in occasione della prima tappa di quella che doveva essere una trilogia dedicata all’artista, avevamo accennato al tripudio di mostre che gli venivano consacrate, ora va ribadito che le polemiche che ruotano intorno al pittore romano, suo malgrado e anche a causa di una produzione mastodontica, sono pressoché all’ordine del giorno. In particolare a causa della quantità sterminata di falsi che circolano nel nostro Paese e non solo. Recarsi allora ad una mostra di carattere ancora una volta museale, permette di avere il cuore in pace da quel punto di vista. E, non va sottovalutato, di godere d’un approccio curatoriale al contempo rigoroso e simpatetico. Del primo termine testimonia l’attenzione filologica prestata a periodi sempre molto brevi ed esemplificati con pezzi altamente significativi; il secondo è garantito dal rapporto “esclusivo” che l’artista e il gallerista avevano istituito in quegli anni (un’esclusiva molto particolare, rammenta con ironia lo stesso Marconi nella premessa al libro che accompagna la mostra).
fino al 30.III.2006
Mario Schifano 1964-1970
Milano, Fondazione Giorgio Marconi


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