Saturday, March 25, 2006

Wim Wenders


Un viaggio fisico e mentale (una delle tematiche centrali del lavoro di Wenders)
che intende confermare quel ruolo di indagine esplorativa mirato a scoprire e svelare l'arte del nostro tempo,
dove il cinema, archivio di immagini in movimento, immobilizzato dallo scatto fotografico, diventa momento di riflessione e scoperta.

News Art 30

Sunday, March 19, 2006

Tacita Dean



Tacita Dean (Canterbury, Inghilterra, 1965, vive a Berlino) ha come tema centrale del suo lavoro il viaggio, sia in senso letterale che come metafora del processo creativo e della condizione esistenziale. La Dean è nota principalmente per i suoi film e spesso i suoi lavori traggono origine da eventi realmente accaduti, fatti storici e accadimenti personali. In Passaggi a Sud Est è esposto la serie delle Czech Photos (2002), 326 fotografie in bianco e nero realizzate durante un suo viaggio a Praga nel 1991 e stampate in un piccolo formato, coglie la città in un momento di transizione tra il crollo del regime comunista e l’avvio della fase successiva. Con uno sguardo poetico e capace di restituire la condizione di sospensione di quel momento, Tacita Dean ha scattato queste foto da studentessa e le ha trasformate in un lavoro a dieci anni di distanza


news art 29

Thursday, March 16, 2006

ANDREJ TARKOVSKIJ


Malinconia, nostalgia e forti emozioni, in una sola parola "Poesia". Giusto a metà strada tra fotografia e cinema si pone la nuova splendida mostra fotografica dedicata al grande regista russo Andrei Tarkovskij.

Influenzato dalla poesia del suo celebre padre, Arsenij, e da una vita decisamente disagiata passata in un paesino sulle rive del Volga, è comunque riuscito ad emergere grazie ad una particolare dote di espressività innata, dimostrata in capolavori come "Nostagija" girato in Italia ed affermatosi al vertici del mondo del Cinema con "Sacrificio" terminato di girare proprio poco tempo prima della sua morte prematura. (1932 - 1986).

Lo sguardo di Andrei Tarkovskij è uno sguardo leggero, quasi a voler suggere senza voler apparire. Il suo "mostrare " con la fotografia, equivale ad una preziosa voglia di riservatezza, come un osservatore molto distante.


news art 28

Friday, March 10, 2006

Nan Goldin


Nata a Washington D.C. nel 1953, Nan Goldin è cresciuta a Boston, dove ha frequentato la School of the Musem of Fine Arts. Vive a New York dal 1978. Fino dall'età di diciotto anni Nan Goldin ha usato la fotografia come diario visivo della propria vita e di quella della estesa famiglia di amici ed amanti con i quali ha diviso le proprie esperienze. L'artista ha detto che considera la macchina fotografica come un'estensione del proprio braccio, alludendo alla totale continuità che lega la sua arte al suo intenso vivere. Le sue immagini, dai primi suggestivi ritratti in bianco e nero, alle intense fotografie a colori di amici ripresi nell'intimità delle loro camere da letto, raccontano, attraverso una sorta di sguardo dall'interno, la vita irregolare ed appassionata di chi ha scelto un'esistenza fuori dalle regole.

Eccessi dell'alcool, della droga, dell'amore e del sesso, ma anche scene di una disarmante domestica intimità si alternano nelle immagini di Goldin. Dagli anni Settanta, l'artista ha presentato alcune delle sue immagini in uno show in forma di proiezione di centinaia di diapositive accompagnata da colonna sonora intitolato The Ballad of Sexual Dependency (La Ballata della dipendenza sessuale). Pubblicato poi come libro nel 1986, The Ballad è il racconto in varie versioni, della dirompente, talora distruttiva, potenza dei legami che uniscono, al di là della morte e del genere sessuale, gli esseri umani.

La violenta irruzione dell'AIDS, che ha sconfitto molti degli anti-eroi protagonisti delle fotografie dell'artista, ha acuito il senso di perdita che caratterizza numerose sue immagini. Negli ultimi anni, Goldin ha rivolto il proprio occhio ad altre culture alternative o "irregolari", come il mondo della prostituzione nelle Filippine o i giovani protagonisti della ventata di liberazione sessuale in Giappone forse ricercando, in senso lato, i perduti compagni di strada. Tra le recenti immagini dell'artista, ci sono anche molte fotografie di bambini, solari testimoni della ritrovata voglia dell'artista di vivere intensamente, ma lontano dalla pressoché suicida avidità degli anni passati.

Opening: Friday, 10th March, 6

Matthew Marks Gallery
522 W 22 St - New York
Hours: Tuesday through Saturday, 11 to 6


news art 27

Thursday, March 09, 2006

Lou Reed




Provenienti dalla Steven Kasher Gallery, 55 foto di Lou sono esposte da oggi al Pan - Palazzo delle Arti di Napoli. Dal 26 aprile una trentina di scatti arriveranno nella Capitale occupando gli spazi della Galleria d'Arte 1/9unosunove nell'ambito di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma. Vi resteranno fino al 31 maggio, ultimo giorno della rassegna. Le dimensioni delle foto partono dai 30x40 centimetri, la più imponente ha una larghezza di 2,10 metri di per 80 centimetri di altezza.
Nelle foto di Lou Reed è rarissima e casuale la presenza di persone. "Ci sono tanti elementi umani che non sono la gente - dice Lou -. La gente si muove, si mostra felice, o triste. Non mi interessa questo. A me interessa il cielo e la luce. E la sensazione dell'umano in quegli elementi. La gente potrebbe essere il soggetto di un altro libro. Lou Reed's New York è su luce, aria e la città. Sempre. Io vado dove tutto questo mi porta, lo seguo".


news art 26

Wednesday, March 08, 2006

Mario Schifano


Se dite a Giorgio Marconi che, per vedere veramente -in ogni senso, capiamoci- dei lavori notevoli di Mario Schifano (Homs, Libia, 1934 – Roma 1998), una tappa obbligata è la sua Fondazione, questi si schermirà, ma con un sorriso che la dice lunga. Poiché, se in occasione della prima tappa di quella che doveva essere una trilogia dedicata all’artista, avevamo accennato al tripudio di mostre che gli venivano consacrate, ora va ribadito che le polemiche che ruotano intorno al pittore romano, suo malgrado e anche a causa di una produzione mastodontica, sono pressoché all’ordine del giorno. In particolare a causa della quantità sterminata di falsi che circolano nel nostro Paese e non solo. Recarsi allora ad una mostra di carattere ancora una volta museale, permette di avere il cuore in pace da quel punto di vista. E, non va sottovalutato, di godere d’un approccio curatoriale al contempo rigoroso e simpatetico. Del primo termine testimonia l’attenzione filologica prestata a periodi sempre molto brevi ed esemplificati con pezzi altamente significativi; il secondo è garantito dal rapporto “esclusivo” che l’artista e il gallerista avevano istituito in quegli anni (un’esclusiva molto particolare, rammenta con ironia lo stesso Marconi nella premessa al libro che accompagna la mostra).
fino al 30.III.2006
Mario Schifano 1964-1970
Milano, Fondazione Giorgio Marconi


news art 24

Tuesday, March 07, 2006

Gastone Novelli


La Fondazione Arnaldo Pomodoro realizza, nel periodo 9 marzo - 10 maggio 2006, un’ampia antologica dedicata a Gastone Novelli, figura tra le massime della pittura europea del dopoguerra.
Il percorso si articola in tre sezioni. La prima documenta la grande maturità dell’artista attraverso le sue opere di grandi e grandissime dimensioni, da Rosso fiore della Cina, 1967, di oltre cinque metri, a Cancello per sempre la parola, 1968, 350x200 cm. In particolare vi si ricostruisce la sala alla Biennale di Venezia del 1968, occasione in cui assai probabilmente Novelli avrebbe ottenuto uno dei premi maggiori, che venne chiusa al pubblico per il clima di tensione creatosi a causa degli scontri tra contestazione e polizia. La seconda ripercorre analiticamente le vicende espressive di Novelli dalla prima maturità, 1957, alla fine, attraverso una scelta esemplare di dipinti e opere su carta. La terza indica gli sconfinamenti di Novelli in aree espressive contigue alla pittura, a cominciare dall’invenzione editoriale, che lo vide illustrare testi di autori come Pierre Klossowski, Samuel Beckett, Giorgio Manganelli, Alfredo Giuliani, e avviare collaborazioni fondamentali con scrittori come Claude Simon, al quale lo lega una lunga amicizia, sfociata nella scelta di Simon di farne uno dei protagonisti del celebre romanzo Le jardin des plantes. La mostra presenterà le tavole originali e le edizioni di pressoché tutte queste pubblicazioni. Novelli diede inoltre vita a riviste storiche come "L’esperienza moderna" e "Grammatica", esemplari nel clima europeo della fine degli anni Cinquanta e dei primi Sessanta.


news art 23

Monday, March 06, 2006

Wolfgang Laib


Si respira un'aria di energico benessere alla Fondazione Beyeler. Sarà per quelle fragranze remote di luoghi e tempi lontani, per quelle suggestioni scenografiche di culture esotiche merito di Wolfgang Laib, il filosofo, il mistico, celebrato per la prima volta dal museo svizzero. Tedesco di Metzingen, classe '50, Laib è uno degli artisti più straordinariamente innovativi degli ultimi trent'anni, annoverato tra i protagonisti outsider della Land Art, che fa arte con materiali naturali, capaci di impregnare delle loro essenze l'intero ambiente espositivo, e di evocare nelle loro forme plastiche l'esperienza diretta di civiltà monumentali come quelle dell'India, del Tibet, della Cina. Ma quell'energia che si respira sarà dovuta anche al fermento per gli imminenti grandi eventi che bollono in pentola nella casa di Mister Ernst Beyeler, come l'imponente rassegna dedicata a Henri Matisse, che porterà a Basilea dal 19 marzo al 9 luglio un vasto repertorio di capolavori, seguito dalla grande manifestazione articolata per cicli espositivi, dal 6 agosto al 18 febbraio del 2007, dedicata all'Eros nell'arte.


news art 22

Saturday, March 04, 2006

Umbria Jazz 2006


From the 7th July 2006 till the 16th July 2006 Umbria Jazz the most famous Italian Jazz event will run in Perugia.
Since the 1973 Umbria Jazz is a reference point, in Italy, for the jazz artists coming worldwide to play in an intense week of music everywhere in Perugia (wonderful medioeval town in the middle of Italy). Even if the final program is not ready yet, many of the biggest name of this year are already on the official leaflet, including: Pat Metheny, Bill Frisell, Brad Mehldau, Chick Corea and many others.

For further information stay tuned on the official website.

Dal 7 al 16 Luglio 2006 avra' luogo a Perugia Umbria Jazz, l'evento Jazz piu' famoso in Italia.
Dal 1973 Umbria Jazz e' un punto di riferimento, in Italia, per artisti jazz che vengono da tutto il mondo per suonare in un'intensa settimana di musica dovunque a Perugia (splendida cittadina medioevale del centr' Italia). Anche se il programma finale non e' ancora pronto, molti dei piu' grandi nomi di quest'anno sono gia' sulla locandina ufficiale, inclusi: Pat Metheny, Bill Frisell, Brad Mehldau, Chick Corea e molti altri.

Per maggiori informazioni potete rimanere informati sul website ufficiale.


news art 21

Wednesday, March 01, 2006

The Snow Show


The Snow Show è un’esposizione di arte e architettura ambientali contemporanee che utilizzano, al posto di materiali permanenti e familiari come il legno o il cemento, l’inusuale ed effimero elemento dell’acqua soggetta alle trasformazioni della neve o del ghiaccio. Si tratta di un’esposizione a cielo aperto, dove il pubblico si trova ad osservare maestose installazioni architettoniche di neve e ghiaccio, alcune delle quali raggiungono i cinque metri di altezza. A partecipare all’evento sono alcuni tra gli artisti e gli architetti più vivaci del nostro tempo: Daniel Buren & Patrick Bouchain, Carsten Höller & Williams & Tsien, Paola Pivi & Cliostraat, Jaume Plensa & Norman Foster, Yoko Ono & Arata Isozaki, Kiki Smith & Lebbeus Woods. Artisti e architetti, animati da un forte spirito di squadra, hanno lavorato fianco a fianco sfidando la natura effimera del materiale e incorporando l’inevitabile processo di liquefazione del ghiaccio e della neve nel progetto stesso delle opere. The Snow Show anima Sestriere giorno e notte e offre ai visitatori di tutte le età l’opportunità di toccare con mano il meglio dell’arte e dell’architettura contemporanee, assistendo per l’occasione a uno spettacolo festoso, magico e indimenticabile.


news art 20

Francesco Clemente



La mostra di Francesco Clemente al MAXXI presenta opere recenti che affrontano la questione della spiritualità in una serie di dodici quadri ad alto tenore simbolico, radicati nell’iconografia indiana (i quadri del gruppo “Tandoori”), e quattordici pastelli inediti del 2006, che alludono all’iconografia cristiana.

Francesco Clemente (Napoli 1952) è uno dei più importanti artisti contemporanei. Ha recentemente avuto mostre personali al Solomon R.Guggenheim Museum di New York (2000), alla GalleriaCivica di arte contemporanea di Trento (2000), al Museo Archeologico di Napoli (2002), il Rose Art Museum di Brandeis University (2004) e l’Irish Museum of Modern Art a Dublino (2004). La sua opera si è sviluppata dagli inizi degli anni settanta nel segno della figurazione, con particolare interesse ai temi della spiritualità, del corpo umano - espresso in un’ intensa e significativa serie di autoritratti- e alla sublimazione del corpo stesso tramite la sessualità. Il suo studio dell’iconografia indiana, approfonditosi durante lunghi periodi di residenza in India, ha trovato un luogo di grande impatto interno alla sua opera, ed è, sin dalla fine degli anni ’70 metafora e veicolo di trasmissione, di pensiero, sentimento e fisicità.


news art 19

Hans Bellmer


Il Centre Pompidou consacra un'importante esposizione a Hans Bellmer (1902- 1975), uno degli artisti maggiori del movimento Surrealista. Artista francese di origine tedesca, Hans Bellmer ha creato l'oggetto surrealista per eccellenza. la Poupe'e (1934). Con piu' di 250 opere (sculture-oggetto, fotografie, pitture e soprattutto disegni), questa esposizione e' centrata sul concetto dell'anatomia del desiderio, che e' al cuore della singolare creazione dell'artista. Un'opera violenta e sovversiva, ha la scrittura degna dei grandi disegnatori manieristi.


news art 18

Saturday, February 25, 2006

The British Library


Wonderful, the British Library website gives the opportunity, with the award winning system "Turning The Pages [tm]", to discover some manuscripts directly on-line.
The British library, always one step forward to the others, is able anytime to surprise and let became more accessible and faster the defenetly non-simple process of the research.

Meraviglioso, il website della British Library da' l'opportunita', con il premiato sistema "Turning The Pages [tm]", di scoprire alcuni manoscritti direttamente on-line.
La British Library, sempre un passo avanti rispetto agli altri, e' in grado ognivolta di sorprendere e rendere piu' accessibile e veloce l'assolutamente non facile processo della ricerca.


news art 17

Saturday, February 04, 2006

Thelonious Monk


Anther date, the 17th February, will be the anniversary of Thelonious Monk dead.
Legend of Be Bop, Monk were able, with his uncommon way to play the piano, to cross the lines of dissonances and bring a new way to make Jazz.
Masterpieces as ‘round midnight, straight no chaser, blue monk and probably all his discography, are today’s milestones in the Jazz.

Un'altro appuntamento, il 17 Febbraio 2006, sara' l'anniversario della morte di Thelonious Monk.
Leggaenda del Be Bop, Monk e' stato capace, con il suuo modo non comune di suonare il piano, di attraversare le linee delle dissonanze e portare un nuovo modo di fare Jazz.
Masterpieces come 'round midnight, straight no chaser, blue monk e probabilmente tutta la sua discografia, sono ad oggi pietre miliari del Jazz.


news art 16

Friday, February 03, 2006

Bill Viola


In a moment, in the history, where the video language tends anytime more at a fractional and syncopated narration, Bill Viola (New York, 1951) keep fiedelty to himself and at his own characteristic slowliness.
From the open breathe of his shots, made with deep photographic research, to a non-storytelling narration, full of sybolism with plenty of meanings and memories. Anytime without falling in something easily or already did.

In un momento in cui i linguaggi del video tendono sempre più spesso ad un frazionamento sincopato della narrazione, Bill Viola (New York, 1951) rimane fedele alla sua caratteristica lentezza.
Dall'’ampio respiro delle riprese, realizzate con grande ricercatezza fotografica, ad una non-narratività ricca di simbolismi che intessono molteplici significati e rimandi. Senza mai cadere nello scontato o nel già detto.


news art 15

Roni Horn


Roni Horn (nata a New York nel 1955) è un’artista ormai famosa in tutto il mondo per la semplicità e al tempo stesso la complessità dei suoi lavori, che pretendono il coinvolgimento attivo del fruitore facendo leva sulla sua esperienza immediata delle cose. Che si tratti di opera plastiche, di disegni o fotografie, chi sta di fronte ad un’opera dell’artista americana è chiamato a cimentarsi in una continua scoperta, che in un certo senso deve poter prescindere da conoscenze già acquisite e diventare un lento processo di apprendimento quasi intuitivo: davanti alle opere di Roni Horn siamo chiamati a re-imparare a vedere, a degnare della giusta attenzione ciò che stiamo guardando.


news art 14

Marina Abramovic


A real icon of the body art, an artist that in her career was able to design a straight, fundamental path for the modern art. Marina Abramovic (Belgrade 1946) is probably the artist, of her generation, that better than everybody else was able to give back to us some of the most important subject of our time: the body, the pain, the performance and the female point of view of the contemporary world.
For the great exhibition in Milan by Adelina Von Fürstenberg, Abramovic build a path called "Balkan Epic", putting together all the projects done in the last ten years dedicated to the subject of her Balkans.

Un?icona assoluta della body art, un?artista che durante la sua carriera ha descritto un sentiero netto, ribadito e fondamentale per l?arte del presente. Marina Abramovic (Belgrado 1946) è probabilmente l?artista della sua generazione che meglio di chiunque altro ha praticato e restituito alcune delle tematiche più importanti dei nostri tempi: il corpo, il dolore, la performance e lo sguardo femminile nel mondo contemporaneo.
Per la grande mostra milanese curata da Adelina Von Fürstenberg, Abramovic compone un percorso dal titolo "Balkan Epic", radunando tutti i progetti realizzati nell?arco dell?ultimo decennio dedicati al tema dei suoi Balcani.


news art 13

Thursday, February 02, 2006

Tate Britain



A new and interesting, from many points of view, exhibition is upcoming at Tate Britain: "Gothic Nightmares: Fuseli, Blake and the Romantic Imagination".
The exhibition, from 1st February 2006 till 1st March 2006), will explore fantastic and supernatural themes which dominated British culture from around 1770 to 1830.

For price list and further informations: http://www.tate.org.uk/britain/exhibitions/gothicnightmares/default.shtm

Una nuova ed interessante esibizione, da molti punti di vista, sta' arrivando all Tate Britain dal titolo: "Incubi gotici: Fuseli, Blake e l'immaginazione romantica".
L'esibizione, che si terra' dal 15 Febbraio 2006 al 1 Marzo 2006, esplorera' i temi fantastici e sopra-naturali che dominarono la cultura Britannica dal 1770 al 1830.

Per maggiori informazioni e costi dei biglietti: http://www.tate.org.uk/britain/exhibitions/gothicnightmares/default.shtm


news art 12

Wednesday, February 01, 2006

Visual poetry


With www.inanimatealice.com Christopher Joseph win the 1st edition of the Digital Art Award promoted by MAXXI - National Museum of XXI century's Arts (Rome - Italy) and the Rosselli Foundation.
Born in England 1973, Christopher Joseph live and work in Montreal. Autor of interactive videos and web/visual poetry jobs, he been involved in many festival and international exhibitions. Joseph won the award with the piece of art "Inanimate Alice" that is the 1st of a series of episodes. The piece of art tells the life of a young girl growed at the beginning of the XXI century.
Throught his website, the blogs and the multimedia adventures, Joseph follow the guest from the early Alice's days till her 20 years of her life. "Inanimate Alice" will be permanently accessible on those internet websites:
www.darc.beniculturali.it and www.fondazionerosselli.it

Con www.inanimatealice.com Christopher Joseph vince la prima edizione del Premio per l’arte digitale indetto dal MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.
Nato in Inghilterra nel 1973, Christopher Joseph vive e lavora a Montreal. Autore di video interattivi e lavori di web/visual poetry, ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni internazionali. Joseph vince il premio con l'opera "Inanimate Alice" che è il primo di una serie di episodi. L’opera narra la vita di una giovane ragazza cresciuta agli inizi del XXI secolo.
Attraverso il suo website, i blogs e gli episodi di avventure multimediali, Joseph accompagna il navigatore dall'infanzia di Alice fino ai suoi vent’anni. "Inanimate Alice" sarà permanentemente accessibile sui siti internet:
www.darc.beniculturali.it e www.fondazionerosselli.it.


news art 11

Tuesday, January 31, 2006

Wolfgang Amadeus Mozart


The 27 January 2006 was the 250th anniversary of W. A. Mozart birth.
W. A. Mozart born in Salzburg (Austria) the 27 January 1756 and dead in Vienna (Austria) the 5 December 1791 aged 35.
His passion drove his life till the death and he gave to all of us the example that the real art (the one that is able to cross over the centuries) comes from the life with all its aspects included the sorrow and the illumination.

Il 27 Gennaio 2006 e' stato il 250esimo anniversario della nascita di W. A. Mozart.
W. A. Mozart nacque a Salisburgo (Austria) il 27 Gennaio 1756 e mori' a Vienna (Austria) il 5 Dicembre 1791 all'eta' di 35 anni.
La sua passione ha guidato la sua vita fino alla morte e ci ha lasciato l'esempio che la vera arte (quella capace di passare attraverso i secoli) viene dalla vita con tutti i suoi aspetti incluso il dolore e l'illuminazione.


news art 09

Nam June Paik


Monday 30 January 2006 the great corean artist Nam June Paik, aged 74 dead.
Considered by everybody the father of the videoart, Paik conducted for over fifthy years a broad research on the artistic applications of the new tech.

Lunedì 30 gennaio 2006 si è spento all’età di 74 anni, il grande artista coreano Nam June Paik. Considerato universalmente il padre della videoarte, Paik ha condotto per oltre cinquant’anni una ricerca a tutto campo sulle potenzialità artistiche dei nuovi strumenti tecnologici.


news art 08

Monday, January 30, 2006

Wall Drawings


David Tremlett, with just simple pastels, is able to awake the echoes of an ancient art and, at the same time, with its act, let us feel all his own experience melted with the essence of the place.

David Tremlett con del semplice pastello, riesce con estrema naturalezza, a far riemergere gli echi di un'arte antica e nello stesso tempo, attraverso il suo gesto, ci fa sentire tutta la propria esperienza che si fonde spontaneamente con l'essenza del luogo.


news art 07

The National Gallery


Two new exhibitions are coming from the 22 February 2006 at the London National Gallery: 1. American in Paris 1860 - 1900 and 2. Mary Cassat: Prints.
Notice that the National Gallery (as other galleries in London) give the opportunity to visit for free its spaces.

For further information visit the National Gallery website at: www.natinalgallery.org.uk

(image - Rembrandt: self portrait all rights reserved)

Due nuove esibizioni stanno arrivando alla London National Gallery: 1. Americani a Parigi 1860 - 1900 e 2. Mary Cassat: Stampe.
Si ricorda che la National Gallery (come altre gallerie a Londra) da' la possibilita' di visitare gratuitamente i suoi spazi.

Per maggiori informazioni visitare il website della National Gallery all'indirizzo: www.nationalgallery.org.uk

(immagine - Rembrandt: autoritratto tutti i diritti riservati)


news art 06

Sunday, January 29, 2006

Goldsmiths University of London


Wednesday 15 February 2006 from 2pm - 6pm will be the first of the two Open Days, an opportunity to everyone to discover the choices and the facilities of the Goldsmiths College directly on site.
The second appointment will be on Saturday 17 June 2006 from 11am - 3pm

For further information: www.goldsmiths.ac.uk and browse on the “News and Events” link.


Mercoledi’ 15 Febbraio 2006 dalle 14:00 alle 18:00 si terra’ il primo dei due Open Days, un’opportunita’ per ciascuno di scoprire le scelte a le attrezzature del Goldsmiths College direttamente sul posto.
Il secondo appuntamento sara’ Sabato 17 Giugno 2006 dall 11:00 alle 15:00

Per Maggiori Informazioni: www.goldsmiths.ac.uk and navigare sul link “News and Events”


news art 05

Walter Maioli


The 15th February 2006 will be released the new album “Futuro Antico” where the polyhedral researcher-musician will discover (with two of his best friends: Riccardo Sinigallia and Gabin Dabire) the mystery of the ancient way to tune the instruments from the sunrise of the humans till the "tempered system" definitely introduced by J. S. Bach on the XVIII Century.

Il 15 Febbraio 2006 sara’ rilasciato il nuovo album “Futuro Antico” dove il poliedrico ricercatore-musicista scoprira’ (con due dei suoi migliori amici: Riccardo Sinigallia e Gabin Dabire) I misteri dell’antico modo di accordare gli strumenti dall’alba dell’essere umano al "sistema temperato" introdotto definitivamente da J. S. Bach nel XVIII secolo.


news art 04

Friday, January 27, 2006

William Kentridge



Cartine, documenti ed oggettistica d’epoca vengono avvolti in un gioco di luci teatrale. Su riproduzioni di paesaggi vergini l’artista traccia in rosso lo sfruttamento futuro: macchinari dall’incomprensibile utilità che raccontano il giogo con tratto fiabesco, poetico e crudo. Lo sguardo ignaro e smarrito di chi subisce la colonizzazione sembra stagliarsi contro i muri della stanza, sbucando tra gli angoli come un fantasma ridesto


news art 03

Robert Longo


A great carboncino drawing.

“Il mio lavoro esiste da qualche parte, tra i film e i monumenti”. Analisi lucida, quella che Robert Longo (Brooklyn, Nyc, 1953) fa delle sue stesse opere, generalmente di dimensioni poderose, gigantesche icone del quotidiano contemporaneo, figure isolate e bloccate in un istante decisivo, proprio come monumenti solitari in una piazza affollata. Il vero appeal dei lavori di Longo sta però nel loro presentarsi con un taglio da immagine fotografica o cinematografica, frutto del suo impegno trasversale attraverso media differenti, che lo ha portato a dirigere video e film, come il noto Johnny Mnemonic del 1995. Ma ancor più che cinematografiche, le sue inquadrature sono televisive, nel senso che prendono in prestito le modalità rappresentative tipiche dei mass-media, quelle più magniloquenti ed enfatiche, dichiaratamente retoriche.


news art 02

Fransis Bacon



A che punto è con il suo nuovo trittico?

Mi sembra che sia cominciato bene. È costruito sulla celebre poesia di Lorca, quella in cui il verso ?A las cinco de la tarde? - ha presente?- si ripete in continuazione. È una poesia molto lunga e molto bella, sul suo amico torero che si lascia uccidere. Non vedo una corrida da tanto - in vita mia m?è toccato di vederne tre o quattro - ma basta una a segnarti lo spirito.

news art 01